Catechisti e animatori in preghiera con l’Arcivescovo

Venerdì 2 ottobre, alle 20.00, in Cattedrale a Udine la veglia di preghiera chiuderà la formazione di inizio anno. Un incontro speciale con l’Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato per ripartire insieme, con la forza e la luce dello Spirito, nell’anno della Misericordia. A conclusione della celebrazione l’Arcivescovo consegnerà a tutti i presenti il testo della sua nuova Lettera Pastorale dal titolo «Eterna è la sua misericordia»

Sono mille i catechisti ed animatori dei gruppi di ragazzi e giovani dell’Arcidiocesi di Udine attesi venerdì 2 ottobre, in Cattedrale a Udine, per un incontro speciale con l’Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato.
L’appuntamento, che si svolgerà sul tema «Sorpresi dalla misericordia», è alle 20.00 ed è stato pensato dall’Ufficio diocesano di Pastorale Giovanile e dal nostro Ufficio per l’Iniziazione Cristiana e la Catechesi per pregare e ripartire insieme, con la forza e la luce dello Spirito, nel nuovo anno pastorale incentrato sul tema della Misericordia.
A conclusione della celebrazione l’Arcivescovo consegnerà a tutti i presenti il testo della sua nuova Lettera Pastorale dal titolo «Eterna è la sua misericordia».
Nell’incontro, posto a conclusione dell’itinerario formativo realizzato congiuntamente dai due uffici diocesani nel mese di settembre, i catechisti e gli animatori dei gruppi giovanili saranno sollecitati da mons. Mazzocato a vivere con intensità il proprio ruolo che, in questo anno giubilare, assume particolare rilevanza: nella sua Lettera, infatti, l’Arcivescovo illustra «cinque vie per vivere, sia personalmente che comunitariamente, l’Anno Santo», indicazioni utili per tutti, ma in modo particolare per chi si pone in relazione con le nuove generazioni e dunque rappresenta per i più giovani, e non solo, un tramite per innamorarsi del Signore.
In particolare l’Arcivescovo sottolineerà – come fa nella sua Lettera pastorale – «l’importanza di educare i fanciulli, gli adolescenti e i giovani al sacramento della Riconciliazione a cominciare dalla “prima confessione” che introduce all’incontro con Gesù nel sacramento dell’Eucaristia con la “prima comunione”». «Il sacramento della Riconciliazione vissuto con fedeltà – scrive ancora mons. Mazzocato – guida i nostri figli a formarsi coscienze delicate perché insegna loro a distinguere il bene dal male e li apre all’azione dello Spirito Santo che, come Maestro interiore, plasma i loro cuori secondo il Cuore di Gesù. Naturalmente ai sacerdoti e ai catechisti è chiesta sensibilità spirituale per far scoprire e vivere nelle diverse età l’incontro con la misericordia di Gesù in questo sacramento».

 

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