Una settimana santa di liturgia, carità e preghiera nel segno del «chicco di grano»

Quella che l’Arcivescovo ha definito «la settimana santa più potente della nostra vita» sarà poverissima di celebrazioni, ma ricca di proposte per sentirsi comunque in comunione spirituale con Gesù – morto e risorto – e con la Chiesa. Proposte che si innestano nel percorso di «Catechesi in famiglia» inaugurato con l’emergenza Coronavirus.

«Come il chicco di grano…

…non muore per portare frutto, così sia per voi». O per noi. Sull’esempio di Gesù, morto e risorto a nuova vita, nonostante le limitazioni di questo tempo possiamo anche noi camminare sotto l’ombra della croce, per scoprire poi la luce della risurrezione interiore. Il buio della terra – dove Gesù, come il seme, è sepolto – lascia spazio alla luce della risurrezione, in una vita trasfigurata dall’amore. Questo, in estrema sintesi, il filo conduttore delle proposte di questa stranissima settimana santa.

I materiali: la scheda unica, il video e la penitenza

I materiali stavolta non prevedono la doppia proposta: è prevista un’unica scheda, calibrata sulle tre “colonne” della preghiera, della carità e della liturgia. Essendo difficile scegliere un brano di riferimento dalle diverse liturgie del Triduo pasquale, in accordo con l’Arcivescovo è stato scelto il testo di Gv 12, 20-26 (il chicco di grano, appunto), con cui Gesù preannuncia la propria morte e risurrezione. Non manca la video-catechesi dell’Arcivescovo, arricchita da una splendida riflessione sull’essere a nostra volta «chicchi di grano».

L’annunciata novità di questa settimana santa consiste anche in una scheda penitenziale che mira a riflettere sul peccato commesso, per chiedere perdono. Ricordiamo che tale proposta non potrà mai sostituire l’efficacia sacramentale della Confessione.

Nella sezione dedicata alla Catechesi in famiglia si può scorrere tutto il materiale predisposto dalla piccola “task force” composta da membri dell’ufficio di Pastorale giovanile, di Pastorale familiare e dell’Ufficio Catechistico.

Condividi questo articolo

Facebooktwittermail