Le disposizioni dell’Arcivescovo per le attività pastorali durante la pandemia, in vista del Natale

In data 1° dicembre l’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato ha aggiornato le indicazioni sulle attività pastorali pubblicate il 14 novembre scorso, quando, vista l’esplosione della “seconda ondata” di COVID-19, furono sospese in via precauzionale le attività pastorali.

Un appello alla responsabilità

Nelle indicazioni diramate ai sacerdoti, l’Arcivescovo esorta a osservare «con rigoroso senso di responsabilità le norme sanitarie di prevenzione, senza facilonerie e presunzioni. Non siamo privati cittadini che mettono in gioco solo noi stessi; abbiamo, invece, una responsabilità pubblica nei confronti della salute e della serenità di tutti».

Catechismo ancora sospeso. Anche se…

Prudenzialmente, considerate le preoccupazioni che manifestano non pochi catechisti e genitori, fino a Natale resta vigente la sospensione dei normali percorsi catechistici e di oratorio.

Le Parrocchie e le Collaborazioni pastorali potranno però ingegnarsi con iniziative – nelle famiglie o nelle chiese – che aiutino a vivere con impegno spirituale il tempo dell’Avvento. Può essere una forma efficace di catechesi legata all’anno liturgico che annuncia la nascita Gesù, in modo analogo a quanto si sta proponendo in maniera sinergica dall’Arcidiocesi.

Al centro la Messa domenicale

In diverse parrocchie i bambini, i ragazzi e gli adolescenti sono invitati a partecipare alla S. Messa festiva coinvolgendoli, prima, durante o dopo la celebrazione, con proposte ispirate all’Avvento e al Natale. È una iniziativa che l’Arcivescovo definisce «pastoralmente indovinata», in quanto pone al centro la partecipazione alla celebrazione eucaristica e fa scoprire e vivere la spiritualità del tempo liturgico.

Oltre alla Santa Messa domenicale possono essere previsti, in chiesa, altri momenti di preghiera e di riflessione ispirati all’Avvento e al Mistero del Natale. A questo proposito si può attingere alla proposta che la Pastorale giovanile diocesana ha ideato per gli adolescenti.

Celebrazioni dei Sacramenti: ok, ma a tre condizioni

L’Arcivescovo permette la celebrazione dei Sacramenti della Prima comunione e della Cresima invitando innanzitutto i parroci a valutare con saggezza l’opportunità di questa scelta. In ogni caso, mons. Mazzocato indica tre condizioni fondamentali:

  • i bambini e i ragazzi abbiano seguito un’adeguata preparazione catechistica completandola, magari, con qualche momento finale di preghiera o di celebrazione pentenziale;
  • ci sia un accordo chiaro e serenamente condiviso con le famiglie e i catechisti, evitando tensioni che contraddicono il significato stesso di questi sacramenti;
  • in chiesa siano osservate scupolosamente le norme sanitarie anche a celebrazione conclusa e si inviti ad osservarle anche fuori della chiesa.

Cori: si canti dall’assemblea, salvo alcuni cantori

Resta valida l’indicazione di sospendere la normale attività dei cori sia nelle prove che nell’esecuzione durante le celebrazioni. L’Arcivescovo apre, tuttavia, alla presenza di un gruppo ristretto di cantori (idealmente tre o quattro al massimo) che con le dovute precauzioni aiutano ad animare il canto dell’assemblea.

Si esortano i cantoni a occupare i primi banchi della chiesa come membri dell’assemblea e da lì contribuire ad animare il canto.

«Salvaguardiamo la serenità»

Concludendo la sua lettera, l’Arcivescovo esorta a «prendere decisioni sempre in accordo con le linee diocesane e in dialogo con le persone e le famiglie della comunità, per mantenere un clima di serena concordia».

Un appello finale conclude la missiva, ricordando di «pregare e a far pregare Maria, Vergine delle Grazie, perché ci ottenga “la salute del corpo e dello spirito”».

 

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