Zona arancione, l’Arcivescovo: «La catechesi continua. A determinate condizioni»

Visto il nuovo passaggio in “Zona arancione” di tutto il territorio diocesano, con aggiuntiva sospensione delle attività scolastiche per gli istituti secondari di primo e secondo grado, l’Arcivescovo ha diramato una comunicazione ai sacerdoti in merito alla prosecuzione delle attività pastorali e, in particolare, quelle catechistiche.

«Constatando che il contagio continua – ha esordito mons. Mazzocato -, è necessario essere molto rispettosi delle regole di tutela della salute fisica». Secondo l’Arcivescovo «è molto importante dare continuità al cammino di iniziazione cristiana mantenendo vivi i rapporti con i bambini e ragazzi e con le loro famiglie, offrendo momenti di incontro sia catechistici che sacramentali (in particolare la S. Messa), valorizzando le chiese come luoghi sicuri in cui vivere questi incontri». Il tutto operando scelte sempre condivise dai sacerdoti, catechisti e famiglie e tenendo conto delle diverse situazioni territoriali.

Nel concreto, mons. Mazzocato invita a proseguire gli incontri catechistici in presenza per i bambini delle elementari. Per quanto concerne le attività per i ragazzi delle medie e delle superiori, «se si valuta che ci siano le condizioni, possiamo tenere anche per loro degli incontri in presenza, in chiesa e in riferimento, magari, alla S. Messa». In ogni caso, l’Arcivescovo invita a cercare tutte le «modalità possibili per tenere aperto un rapporto con loro e offrire delle proposte formative e spirituali».

La notizia completa sul sito www.diocesiudine.it.

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